NICOLA LEALI

nicola leali

NICOLA LEALI  (Brescia) - Nato il 17 febbraio 1993 a Castiglione delle Stiviere (Mantova). Altezza 1. 90. Piede di calcio: destro. Ruolo: portiere.

Caratteristiche tecniche - Dotato di indubbia esplosività e tecnicamente molto bello da vedere nelle movenze e nella compatezza nonostante la statura, Leali denota la grande personalità da portiere “fatto e finito” che nel giro di tre anni gli ha permesso di bruciare le tappe ed essere titolare ormai da due stagioni nella Primavera di Saurini. Ha presenza già da categoria superiore. 

Dove migliorare - Deve solo definire nei dettagli e dal punto di vista della completezza un repertorio già di per sé di prim’ordine. Similitudini evidenti con un recente fenomeno passato a Brescia, Emiliano Viviano.

 Note personali - Cresciuto a Cavriana, Nicola inizia nella squadra locale avendo come istruttore un ex portiere del Mantova, Inter e Palermo, ovvero Sergio Girardi. A 10 anni la società satellite della Voluntas, squadra che in passato ha avuto tra le sue fila anche Pirlo, lo tessera. A 12 Leali passa al Brescia, arrivando ad esordire a soli 16 anni con la Primavera di Saurini.  Basta la gara d’esordio nel campionato 2009-10 contro l’Udinese alla terza giornata per convincere il tecnico a non restituirlo più agli Allievi nazionali. Vince il premio di miglior portiere del campionato Primavera 2009-10 indetto dai preparatori della categoria e cominciano ad essere pesanti le attenzioni di tutte le big, a partire dal Milan di cui Nicola è grande tifoso. Al mercato di gennaio 2011 sembra in procinto di passare alla Juventus (dove finirà la prossima stagione, accordo raggiunto nel dicembre 2011) o al Napoli ma alla fine il club riesce a convincerlo a rimanere facendolo poi debuttare a soli 18 anni e tre mesi contro il Cesena. Da sempre nel giro delle nazionali azzurre, dalla Under 16 all'attuale Under 19, Leali rappresenta senza dubbio per serietà ed educazione il prototipo del portiere e del ragazzo ideale che tutti gli allenatori vorrebbero. 

2011-12 - Inizia titolare sotto la gestione di Beppe Scienza, al quale la società chiede una salvezza tranquilla e la valorizzazione dei giovani di prospettiva. Nicola è uno di questi sino a quando il vento cambia e non arrivano più i risultati. Con l’arrivo di Calori inizia la steffetta con il più esperto Arcari. A gennaio 2012 arriva poi la conferma della cessione alla Juventus e di conseguenza viene meno anche la volontà di metterlo in vetrina. Alla fine mette insieme 16 gare. Resta sempre titolare dell’Under 19 con 12 gare tra agosto e maggio 2012, compresa la seconda sfortunata fase di qualificazione agli Europei terminata con il KO contro la Spagna.

Dicono di lui - Giampaolo Saurini: “Portiere già pronto per andare a fare il titolare in una squadra di buon livello in B. Ragazzo eccezionale con un piccolo neo; a volte troppo pulito ed educato. A mio avviso serve un po’ più di malizia per accattivarsi l’attenzione e il rispetto dei compagni. Sconta troppo l’atteggiamento da bravo ragazzo”.

 Chi ci ricorda - Il primo Gigi Buffon.

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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