SIMONE ANDREA GANZ

simone andrea ganz

SIMONE ANDREA GANZ (Milan) - Nato il 21 settembre 1993 a Genova. Altezza 1.74. Piede naturale: destro. Ruolo: attaccante.

Caratteristiche tecniche - Sente la porta come pochi, ha gran fiuto e capacità di finalizzare sia di destro (meglio), che di sinistro che usa comunque senza problemi. Fine intelligenza alla ricerca dei movimenti di smarcamento per se ma anche per aprire spazi ai compagni. Annusa il gol, lo sente, flirta con la porta avversaria, ma ha anche quella generosità che gli permette di essere utile e d'aiuto per la squadra. Rapido, veloce, fulmineo.

Dove migliorare - Deve ancora mettere su quei muscoli che gli consentiranno competitività nel calcio che conta, ma stiamo parlando di un '93.  Può migliorare nell' uso del suo corpo in rapporto al diretto marcatore, imparare a muoversi sfruttando il contatto con l'avversario, si aiuta ancora poco col corpo. E nei suoi movimenti, nei suoi tagli guarda ancora troppo la palla e poco il difensore.

Note personali - Figlio del grande ex calciatore di Milan e Inter, Maurizio Ganz, ha avuto una crescita calcistica un po' disordinata dovendo necessariamente seguire le scelte professionali del padre. Inizia così nell'Ardisci e Spera di Como, per passare a Firenze nell'Olimpia, poi nell'Ancona e successivamente nel Montale calcio di Modena. In queste ultime società ha addirittura abbracciato l'ipotesi di fare il portiere, con buoni risultati, ma il padre vedendolo un po' rotondetto lo invitava a giocare in un ruolo di movimento. Tornati a Milano, entra a far parte per tre anni della Masseroni, società in orbita Milan, dove inizialmente cedendo alle insistenze del padre, gioca come centrocampista centrale e nelle due successive stagioni in attacco, dove segna 80 gol, sotto la guida tecnica del padre Maurizio, che al termine della lunga carriera si occuperà di giovani e più direttamente di suo figlio, proprio in Masseroni. La sua crescita richiama l'attenzione sia del Milan che dell'Inter che al termine della stagione 2008-09 si disputano il cartellino del ragazzo. La spunta il Milan. Un anno con gli allievi e subito in primavera dove, seppur sotto età, si fa notare dal suo tecnico Giovanni Stroppa.

2011-12 - Quest' anno punto fermo della primavera di Dolcetti. Anno da 19 presenze e 15 gol, culminato con la splendida gratificazione dell'esordio in champions al minuto 82 della partita contro il Bate Borisov, sostituendo Robinho. A scuola è l'anno della maturità all'International School of Milan. Un grande passo nella vita personale, da vivere, per poi dedicarsi ancor più intensamente alle speranze calcistiche.

Dicono di lui - Stefano Nava: “Arriva da Ganz e si fa riconoscere per Simoneandrea. Questo per sottolineare la sua grande umanità e semplicità. Alle prime prevenzioni date dal cognome, si sostituisce l'apprezzamento del ragazzo umile ed educato”.

Chi ci ricorda - Diego Milito.

 

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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