ALESSIO CRAGNO

alessio cragno

ALESSIO CRAGNO (Brescia) - Nato a Fiesole (Firenze)  il 28 giugno 1994. Altezza 1,76. Piede di calcio: destro. Ruolo: portiere  

Caratteristiche tecniche - Fisicamente non strutturato come Leali, ma più esplosivo grazie ad una struttura brevilinea ma compatta. Ottima forza nelle gambe che gli consente grande reattività. Un po più spensierato nell’approccio al lavoro rispetto al collega bresciano. Ha messo forza ed esperienza grazie alla continuità di utilizzo anche con la nazionale Under 18.

Dove migliorare - Deve strutturarsi e costruire il telaio che lo sostiene lavorando sulla tonicità di spalle e di braccia. Insomma, mettere su massa a livello superiore. Forza ed esplosività devono colmare gap di una fisicità non prettamente da portiere a livello di centimetri.

Note personali - Comincia nella squadra dilettantistica in quartiere di Firenze, il San Michele Cattolica Virtus, in passato società nella quale mossero i primi passi Paolo Rossi e Andrea Barzagli. Gli osservatori bresciani lo scovano li e lo portano a Brescia per la stagione 2009-10, con il ragazzo che disputa il campionato da titolare negli Allievi Nazionali. Si guadagna anche la maglia di estremo difensore di riferimento della nazionale Under 17 di Salerno, che però fallisce la qualificazione alla fase finale degli Europei. Saurini lo nota e intravede in lui un possibile erede di Leali convocandolo e facendolo giocare ad ottobre contro la Triestina e a gennaio contro l'AlbinoLeffe. A fine stagione arriva anche la soddisfazione della prima convocazione con la prima squadra con la maglia numero 35 in occasione della trasferta di Genova contro il Genoa, per un fastidio alla schiena di Matteo Sereni. Difende da titolare la porta della formazione Berretti che perde in casa la finale per il titolo contro il Napoli. Frequenta con profitto il terzo anno (mai stato bocciato) del liceo scientifico Vincenzo Capirola di Leno (un paese della bassa bresciana) e oltre al calcio segue con passione la pallavolo (tifoso più che altro della nazionale). Il suo idolo è Iker Casillas, portiere del Real Madrid, mentre la sua squadra del cuore è la Fiorentina.

2011-12 - Sempre titolare nella Primavera con 20 presenze e un paio di panchine in B come secondo di Arcari dopo l’infortunio Leali. Si allena spesso con la prima squadra ed è riferimento tra i pali della Under 18 con cui da ottobre 2011 a maggio 2012 gioca 11 gare.

Dicono di lui - Giampaolo Saurini: “Intravedo in lui grandi doti, soprattutto cavalcando il luogo comune che i portieri di grandissimo livello devono anche avere una vena di leggera pazzia. Credo che Alessio possa giungere molto in alto perché sa stemperare le tensioni del calcio con un approccio un po' più ludico, complice anche la giovane età”.

Chi ci ricorda - Il primo Angelo Peruzzi

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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