VALERIO VERRE

valerio verre

VALERIO VERRE (Roma) - Nato l’11 gennaio 1994 a Roma. Altezza 1.75. Piede naturale: destro. Ruolo: centrocampista centrale-offensivo.

Caratteristiche tecniche - Centrocampista impiegato sia come centrale davanti alla difesa che come trequartista, grande dinamismo e forza, calcia indifferentemente con tutti e due i piedi. Ottima visione di gioco, ben strutturato isicamente, ragazzo dotato di grande umiltà, serio, sempre pronto negli allenamenti, malgrado la "notorietà" è uno dei ragazzi più disponibili che ci siano.

Dove migliorare - Non ha molto da sistemare nel bagaglio tecnico e caratteriale. Deve solo acquisire sicurezza e carattere perché finora è stato utilizzato a tratti nel corso della stagione e non ha molti punti di riferimento a parte le capacità indubbie che tutti incensano.

 

Note personali - Alla Roma sin dai 7 anni, fa tutta la trafila delle giovanili. Giocava con la Romulea, società dalla quale si è trasferito nel 2005. Le prime gioie arrivano con il trionfo nella Umbro Cup 2009 e ai Giovanissimi Coppa Lazio, vinti proprio dalla squadra capitolina. Nella finale di quel torneo ha segnato la tripletta decisiva che ha decretato la vittoria della sua squadra contro la Lazio.Inseguito dalla Fiorentina, con il solito Pantaleo Corvino che l'aveva già addocchiato (e forse anche acquistato), ma poi lasciato alla Roma di comune accordo grazie all'intervento di Bruno Conti che sicuramente non voleva privarsi di un talento del genere. Restano comunque vigili le straniere su di lui, una su tutte lo United, ma la Roma riesce a fargli firmare un contratto blindato. Ragazzo disponibilissimo, molto apprezzato da De Rossi che gli pronostica un gran futuro. Molta voglia di lavorare, capacità di calcio e inserimento, centrocampista moderno. Da sempre nelle nazionali azzurre, nella under 16 3 gare e 1 gol al Portogallo, nella under 17 13 presenze e 2 gol, sempre nel 2011 contro Azerbaigian e Repubblica Ceca.

2011-12 - Luis Enrique ne apprezza tantissimo le qualità tanto che dopo le amichevoli col Sudtirol, un tempo e un gol, e col Wacker Innsbruck, lo fa esordire nello spareggio di ritorno di Europa League contro lo Slovan Bratislava: entra  al 69’ al posto di Caprari. In lui si rivede un piccolo Aquilani, un regista a cui Luis Enrique chiede di partire centravanti e arretrare, per far accentrare le ali, tra cui Borriello. Non riuscirà a debuttare però in campionato. In maglia azzurra passa dalla Under 17 alla Under 19, con cui gioca consecutivamente da titolare 11 gare segnando contro l’Azerabiagian a ottobre. Curiosità: a fine stagione è lui il testimonial alla presentazione della nuova maglia della Roma 2012-13.

Dicono di lui - Alberto De Rossi (Allenatore Roma Primavera): “Professionista esemplare, uno dei più giovani a livello anagrafe ma con una testa da grande. Attento e con voglia di migliorare, le doti si trascinano anche fuori dal campo. Sempre sensibile ai dettagli, duttile e con la mente aperta. Gli ho consigliato di specializzarsi, perché ormai la prestazione la garantisce sempre. Il ruolo ideale? Sa fare gol e inserirsi, quindi un simil Marchisio”.

Chi ci ricorda - Marco Tardelli.

 

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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