ANTONIO ROZZI

antonio rozzi

ANTONIO ROZZI (Lazio) - Nato il 28 maggio 1994 a Roma. Altezza 1.80. Piede naturale: sinistro. Ruolo: attaccante.  

Caratteristiche tecniche - Attaccante che può giostrare anche sugli esterni, dotato di buoni parametri atletici soprattutto nella fase di progressione. Ha ottime doti e qualità naturali, che però vanno affinate nel percorso di crescita con particolare attenzione alle scelte di gioco.

Dove migliorare - Il suo bagaglio tecnico deve essere accompagnato da una maturazione della fase offensiva in alcuni aspetti basilari dei movimenti, quali attacco alla profondità, smarcamento e individuazione della giocata migliore. Caratterialmente va poi vinta la propria introversione e operata una fase di distacco e smarcamento dall'ambito familiare proprio per aiutare la crescita dell'autostima.

Note personali - Dopo una stagione a metà tra Casal Monastero e Lodigiani, è da sempre alla Lazio e dall'età di sei anni ha fatto tutta la trafila delle giovanili biancocelesti. Nei Giovanissimi si segnala per la vigoria fisica, non a caso è il capitano della squadra che con un gol regala alla Lazio la vittoria in un derby con la Roma. Nel 2010-11 Bollini decide di aggregarlo quasi stabilmente, almeno a livello di allenamenti, alla Primavera. Il ragazzo fa la spola con gli ex compagni di classe '94, ai quali si affianca in campionato segnando anche 6 gol in 22 presenze. A dicembre 2010 si segnala come uno dei tre marcatori insieme a Barreto e Ceccarelli che consentono alla Lazio di vincere per il terzo anno consecutivo il trofeo internazionale Karol Woytila. Nazionale prima Under 16 e ultimamente Under 17. In occasione di un test amichevole disputatosi a Coverciano a fine aprile contro una rappresentativa di pari età della lega nazionale dilettanti, l'unico gol segnato dai ragazzi di Pasquale Salerno viene erroneamente assegnato proprio a Rozzi da molti siti tra cui quello ufficiale della Figc. In realtà il gol lo ha messo segno il trequartista palermitano Bollino, quasi omonimo dell’allenatore di Antonio. La magagna la scopre lui stesso alla ripresa degli allenamenti quando gli vengono recapitati dei complimenti per la segnatura che però lui rispedisce al mittente dichiarandosi “innocente”. 

2011-12 - Stagione di altissimo livello. Trascina la Primavera fino a giocarsi la finale scudetto, segnando 14 gol in 20 partite di campionato e realizzando la rete del 3-1 nel derby di semifinale con la Roma. Ma la sua stagione è segnata soprattutto dal debutto in prima squadra e in serie A (maglia numero 53): avviene in Lazio-Milan 2-0 (1 febbraio 2012) entrando nei minuti di recupero al posto di capitan Rocchi. Dopo la partita ha dichiarato: “E’ stato bellissimo esordire contro questi campioni, è stato tutto surreale”. Reja lo ripropone anche quattro giorni dopo nella partita di Genova contro il Genoa: prende il posto di Garrido e stavolta gioca l’ultima mezzora. Ad aprile arriva poi la terza e ultima presenza sul campo del Novara. Viene convocato anche diverse volte con l’Under 18 azzurra, andando a segno nell’amichevole vinta 2-0 con la Svizzera a marzo. A maggio è anche stato convocato nell’Under 19 per la fase Elite degli Europei, ma ha dovuto abbandonare il ritiro per un problema agli adduttori. 

Chi ci ricorda - Robin Van Persie.


 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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