LUCA LEZZERINI

luca lezzerini

LUCA LEZZERINI (Fiorentina) - Nato a Roma il 24 marzo 1995. Altezza 1,93. Piede di calcio: destro. Ruolo: portiere.

Caratteristiche tecniche - Ben strutturato dal punto di vista fisico, è un portiere che riesce a trasmettere sicurezza alla squadra e molto bravo tra i pali. Dotato anche di un rinvio preciso e profondo con i piedi.

Dove migliorare - Nelle uscite, in particolare sulle prese alte dove può far valere con maggior efficacia la sua altezza. Può affinare anche il senso della posizione.

Note personali - Comincia nel 2005 in una squadra dilettantistica, la Roma Team., come centrocampista centrale. Un anno dopo passa alla Lazio e lì avviene la svolta: l’allenatore dei portieri Adorno Maiani (tra i suoi scopritori anche Gino De Luca) gli chiede di provare e Luca scopre che la sua strada è tra i pali. "Nell’annata  2005/2006, Luca svolge un provino con la Lazio presenta dosi come centrocampista. Era già alto un metro e ottantasei centimetri", racconta Maiani che lavorava all’epoca con i portiere classe 1993 e 1994. “Nello stesso giorno che vidi arrivare Luca – aggiunge Maiani ancora oggi alla Lazio -  per il primo allenamento, pensai subito che non poteva essere un '95. Lo guardai e lo studiai con discrezione, per il suo ruolo era lento in campo ma aveva dei buoni  piedi. Alla fine degli allenamenti mi avvicinai a Luca e gli chiesi se  poteva pensare a cambiare ruolo”. Ammette di averlo “corteggiato”  con “maestrìa in quanto gli dissi "prova una settimana e se non ti piace il portiere te ne torni a fare il centrocampista. Mi disse : "mister ci rifletto questa sera, domani Le dico  la mia scelta". Il giorno dopo venne da me, io stavo allenando altri portieri classe "94 (nel caso specifico c'era Tiziano Scarfagna attualmente nella Primavera biancazzurra ndr.) e Luca mi disse :" mister ci provo ma non ho i guanti". Io gli risposi che non c’erano  problemi tieni, che gli avrei regalato i miei. Luca Lezzerini non cambiò più idea, fece una stagione con me, dieci mesi, e si innamorò  del ruolo”. Resta tre anni alla Lazio, con cui ai tempi dei Giovanissimi regionali si aggiudica il premio di miglior portiere del prestigioso torneo internazionale Città di Cairo Montenotte a cui partecipano 32 squadre tra cui Chelsea, Ajax e Atletico Madrid. Poi nell’estate del 2009 lo acquista la Fiorentina con cui vince subito il torneo di Bastia Umbra. Nel 2010-11 è il titolare degli Allievi nazionali, pur essendo un anno sotto età, e riceve un altro premio di miglior portiere, stavolta al torneo Nereo Rocco di Firenze. Colleziona qualche panchina con la Primavera viola, ma soprattutto a gennaio ha la grande soddisfazione di essere convocato in prima squadra come terzo portiere (al posto dell’indisponibile Boruc) per la partita a Napoli dove va in tribuna (gli viene comunque assegnata la maglia numero 41). Al suo attivo anche un assist di testa: nei minuti di recupero della partita con il Parma. Nel giugno 2010 entra in pianta stabile nel giro azzurro. Il 12 ottobre esordio con l’Under 16 al torneo  Città di Latina-Michele Pierro, gioca da titolare contro la Danimarca. Viene promosso nell’Under 17 per le qualificazioni europee. Infine a giugno gioca con l’Under 16 il torneo Bannikov in Ucraina. Ama il basket Nba e Federer nel tennis. Tifoso della Roma, i suoi idoli sono Gigi Buffon e Petr Cech, ma ammira molto anche un portiere francese, Jeremie Janot del Saint Etienne di cui ha guardato molti video.

 

2011-12 - Si divide tra Primavera e Allievi nazionali, dopo però aver fatto tutto il ritiro con la prima squadra. Con la Primavera gioca e vince da protagonista la Supercoppa alzando la coppa proprio nello stadio della sua città, Roma. Poi un colpo alla testa l’ha tenuto fuori per un mese e mezzo. Quando è rientrato ha giocato soprattutto con gli Allievi confermando tutte le sue grandi qualità e arrivando a sfiorare la finale scudetto (i viola sono usciti in semifinale ai rigori con la Sampdoria). Con la prima squadra è stato convocato per la gara di Napoli ma è andato in tribuna. Poi a fine maggio una grande soddisfazione: la convocazione nella Nazionale maggiore dal ct Prandelli per il ritiro di preparazione agli Europei in sostituzione di Buffon, Sirigu e De Sanctis impegnati con i club.

Dicono di lui - Emiliano Betti (preparatore portieri Fiorentina): “Ha le qualità per diventare un portiere vero. Molto elegante, ha grandi doti tecniche, è un pragmatico. Ha un gran fisico, ma ancora non ha la forza per supportarlo. Io dico che sta facendo andare un Tir con un motore di un’auto”.

Chi ci ricorda - Petr Cech.

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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