LORENZO TASSI

lorenzo tassi

LORENZO TASSI (Inter) - Nato il 12 febbraio 1995 a Bovezzo (Brescia). Altezza: 1.75. Piede naturale: destro. Ruolo: centrocampista-fantasista

Caratteristiche tecniche - Si distingue in un ruolo che lentamente sta scomparendo, ovvero l’uomo dietro le punte. Ha grande fantasia e inventiva nel cercare l'ultimo passaggio e gli spazi a disposizione a ridosso dell'area di rigore.

Dove migliorare - Il piede sinistro fino a questo punto della carriera viene usato veramente poco. E il colpo di testa è ancora un po' timido, complice una struttura fisica comprensibilmente acerba.

Note personali - Inizia nella squadra del suo paese, Bovezzo, a 5 anni. Nel 2001 è prelevato dalla Voluntas, poi nel 2006 passa al Brescia, dove fa tutta la trafila fino a raggiungere nel 2010-11 la prima squadra. Iachini ad inizio 2010-11 lo porta nel ritiro precampionato, poi nell'ultima gara (22 maggio 2011) a Brescia contro la Fiorentina (2-2 il risultato) lo farà esordire in serie A nel secondo tempo. Facendolo di diventare il decimo più giovane debuttante nella storia della seria A, a 16 anni e tre mesi e 10 giorni. Un altro predestinato con la maglia del Brescia, Andrea Pirlo, aveva fatto di poco meglio: soli 16 anni e due giorni. Sempre nel 2010-11 segna un gol in 9 partite con gli Allievi nazionali e un altro gol in 8 partite con la Primavera. La prima esperienza con la Nazionale a dicembre 2008, convocato nell’Under 15. Nel maggio 2009 selezionato dall’Italia Under 16, ma la frattura del gomito lo costringe a rinunciare. Poi la chiamata dall’Under 16 per quello che è il primo torneo internazionale della carriera, quello giocato in Algarve. Nel 2010-11 Lorenzo partecipa anche a stage con l’Under 16 e 17. E’ un grande tifoso della Juventus e il suo calciatore preferito è Alessandro Del Piero. Tra gli altri sport segue con grande interesse e passione il tennis, è un accanito fan di Federer.

 

2011-12 – Salta la prima metà della stagione per recuperare dopo un infortunio. Torna a inizio febbraio per la prima gara di ritorno che curiosamente è contro la sua ex squadra, il Brescia. Servono un po’ di partite per ritrovare ritmo partita e brillantezza, ma riesce comunque a dare il suo contributo alla vittoria del torneo Beppe Viola ad Arco. In campionato arriva anche il primo gol, alla penultima giornata nel 2-1 con il Cittadella. Poi alle fasi finali segna un gran gol alla Sampdoria con una progressione che lascia sul posto tre avversari, nella partita decisiva per il passaggio alle semifinali.

 

Dicono di lui - Giorgio Gatti (Allenatore Allievi Nazionali Inter): “Si impegna e lavora. Ma arriva da un anno di inattività. A Brescia l’hanno spremuto su tanti fronti, complice il suo entusiasmo per essere arrivato fino in prima squadra. Però alla fine e’ stato condizionato da una frattura da stress al pube e quando ha iniziato a poter lavorare, i riscontri positivi han stentato ad arrivare. Le aspettative erano altre. Però il ragazzo ha buone giocate e tanta maturità rispetto ai coetanei Per sua stessa ammissione è mancato il cambio di passo. Rispetto a Garritano e Bessa è ancora un po distante come capacità di incidere. Se non sveltisce il passo, credo dovrà abbassarsi come ruolo”.

Chi ci ricorda - Juan Riquelme.

 

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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