NICHOLAS LENTINI

nicholas lentini

NICHOLAS LENTINI (Torino) - Nato il 20 agosto 1996 a Carrara. Altezza 1.88. Piede naturale: sinistro. Ruolo: portiere.

Caratteristiche tecniche - Ragazzo di grande personalità, gioca senza paura e per un portiere è una qualità indispensabile. Molto affidabile tra i pali, è abilissimo anche con i piedi tant’è che da bambino giocava fuori.

Dove migliorare - Nelle uscite alte, vista la sua statura potrebbe essere più determinante.

Note personali - Figlio d’arte (suo papà è Gianluigi Lentini, ex attaccante di Milan e Torino), è nato a Carrara ma è cresciuto a Torino. Anche calcisticamente ha cominciato nella scuola calcio del Toro ma non da portiere. Dopo soli 6 mesi si è  dovuto fermare in seguito a un’operazione di appendicite. Per due anni è stato fermo, ha ricominciato nella Stella Azzurra Carmagnola giocando in attacco per divertimento. Poi un giorno il portiere della squadra decise di non andare più e Nicholas fu convinto dall’allenatore in seconda Giuseppe Inglese a provare da portiere. Contemporaneamente ha cominciato a frequentare una scuola calcio privata gestita dall’ex portiere Marco Roccati per affinarsi. Dal 2007-08 ritorna a a far parte del vivaio granata. Il responsabile della scuola calcio del Torino Silvano Benedetti lo accoglie dicendogli: “Questa volta non smetterai più, spero”. Nel 2010-11 con i Giovanissimi nazionali domina il girone di campionato, poi nei sedicesimi eliminazione a sorpresa dal Monza. Ma Lentini si mette in mostra: memorabile una partita di campionato a Genova contro la Sampdoria vinta 2-1 in cui para di tutto. Ma non ha dimenticato i suoi trascorsi da attaccante: un paio di anni fa nei Giovanissimi regionali in una partita è stato schierato da apunta poiché mancavano molti giocatori e segnò una tripletta. Ma è da portiere che costruirà il suo futuro. Entra subito anche nel giro azzurro: prima con lo stage di Natale 2010, poi con uno stage a marzo 2011 e il torneo Giovani Speranze alla Borghesiana in giugno.

2011-12 – In questa stagione viene aggregato agli Allievi nazionali ma essendo un anno più giovane gioca soprattutto con gli Allievi regionali, disputando un buon campionato. Arrivano molte soddisfazioni in azzurro. Viene convocato nell’Under 16 per il torneo internazionale in Israele dove fa l’esordio da titolare nella gara vinta 3-2 sulla Serbia. Poi a febbraio partecipa al torneo in Algarve e gioca nella partita persa 2-1 con il Portogallo. Tra marzo e aprile viene nuovamente convocato per le doppie amichevoli in Francia e a Milano con la Scozia e proprio durante la prima delle due partite con gli scozzesi subisce una grave lesione muscolare che lo costringe a oltre un mese di stop e di fatto gli fa finire in anticipo la stagione.

Dicono di lui - Moreno Longo (Allenatore Allievi Nazionali Torino): “Portiere di buona prospettiva, dotato di un fisico adatto al ruolo e soprattutto di una grande mentalità. Lavoratore instancabile, cerca quotidianamente di migliorarsi. Ottima l’acrobatica e la gestione del pallone con i piedi. E’ nettamente migliorato l’orientamento in porta oltre alla presa. Per risultare sempre più decisivo deve migliorare l’attacco alla palla e l’uscita alta. Ottimi margini di miglioramento.

 Chi ci ricorda - Francesco Toldo.


 

 

Dicono di lui - Emiliano Betti (preparatore portieri Fiorentina): “Ha le qualità per diventare un portiere vero. Molto elegante, ha grandi doti tecniche, è un pragmatico. Ha un gran fisico, ma ancora non ha la forza per supportarlo. Io dico che sta facendo andare un Tir con un motore di un’auto”.

 

Chi ci ricorda - Petr Cech.

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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