ALBERTO TIBOLLA

alberto tibolla

ALBERTO TIBOLLA (Chievo) - Nato il 31 gennaio 1996 a Feltre (Belluno). Altezza 1.83. Piede naturale: destro. Ruolo: centrocampista.

Caratteristiche tecniche – Centrocampista di grande sostanza e rendimento, negli ultimi anni viene impiegato prevalentemente come mezzala destra nel centrocampo a tre sia nel club che in Nazionale, anche se può benissimo giocare anche come centrale in una linea a quattro. Abile nel recuperare palloni e nel portare un pressing asfissiante, ha corsa, forza, resistenza e grazie a un fisico prestante è un giocatore che si fa sentire in mezzo al campo. 

Dove migliorare – Sicuramente dal punto di vista tecnico, deve imparare a giocare con più semplicità e meno frenesia che lo porta a commettere errori in appoggio sicuramente correggibili.

Note personali – Comincia nell’A.C. Giovanile Pizzocco e prosegue nella Feltreseprealpi. Fin da bambino mostra una grande resistenza che lo porta ai tempi delle medie a essere uno dei migliori studenti nella corsa campestre: in prima media arriva fino alle provinciali, mentre in terza media ha vinto con la scuola del suo paese, Sedico, le regionali. Dalla stagione 2010-11 gioca nel Chievo che riesce a vincere la concorrenza del Milan (oltre che di Udinese e Vicenza). A Verona viene impostato subito come mezzala dal tecnico Margotto. Al primo anno segna 6 gol in campionato (il Chievo arriva fino alla final-eight dopo aver concluso imbattuto il campionato) e uno contro l’Inter nella semifinale del torneo “Annovazzi” poi vinto in finale contro il Milan. Nel 2010 arriva anche la prima convocazione in azzurro per il torneo di Natale dove gioca da capitano della sua squadra e realizza anche un gol. Alberto viene da una famiglia di sportivi: il padre Gianfranco è stato difensore centrale in serie C con Mestre e Belluno negli anni 80, mentre suo zio, il compianto Giorgio De Kunovich, era stato giocatore di serie A di pallavolo con il Belluno. Alberto è tifoso milanista e il suo idolo è Andrea Pirlo.

 

2011-12 - Nell’ultima stagione gioca stabilmente e da titolare con gli Allievi nazionali 95 e pur essendo sotto-età si conquista i gradi di vice-capitano. Grazie alla sua struttura fisica già sviluppata si dimostra pronto per questo campionato. Arriva anche l’esordio vero e proprio con la maglia azzurra nella doppia amichevole con la Svizzera: nella prima gara entra nella ripresa, mentre gioca la seconda da titolare. Poi è sfortunato perché deve rinunciare a due convocazioni: in Israele per mancanza di passaporto e in Portogallo per la febbre a 39. Viene poi convocato per la doppia sfida alla Francia e gioca entrambe le partite da titolare. 

 

Dicono di lui – Loris Margotto (allenatore Allievi nazionali Chievo): “Ha qualità fisiche e morali eccellenti, non a caso è un 96 che quest’anno abbiamo subito aggregato ai 95 ed è stato sempre titolare. Ha una resistenza alla corsa e alla fatica incredibile: nei test si stanca prima la macchinetta di lui. E’ uno che non molla mai. Deve migliorare molto tecnicamente, ma con la testa che ha sicuramente lo farà. E’ anche un ragazzo d’oro, bravo a scuola, esemplare nei comportamenti, con una determinazione da professionista: è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere”.

Chi ci ricorda: Gennaro Gattuso.

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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