EMIL AUDERO

emil audero

EMIL AUDERO (Juventus) - Nato il 18 gennaio 1997 a Mataram (Indonesia), nazionalità italiana. Altezza 1.89. Piede naturale: destro. Ruolo: portiere.

Caratteristiche tecniche - Portiere dotato già di un fisico notevole, sfrutta la sua altezza per essere molto efficace nelle uscite in presa alta e nel governare l’area di rigore. Dotato anche di una buona spinta nelle gambe, si disimpegna bene nelle parate in tuffo.

Dove migliorare - Come la maggior parte dei portieri molto alti, ha qualche difficoltà nei tiri rasoterra, soprattutto sui tiri angolati in cui deve attaccare la palla.

 

Note personali - Nato da padre indonesiano e madre italiana (è di Cumiana, in provincia di Torino), si è trasferito in Italia quando aveva solo un anno. I primi calci li tira nella squadra del paese della madre, Cumiana, dove resta fino al 2008-09 quando passa alla Juventus. Alla Juve arriva grazie alla segnalazione dell’ex portiere Marco Roccati. Emil infatti partecipa alla scuola calcio per portieri di Roccati e contemporaneamente gioca nella squadra di Cumiana. Fino a 8-9 anni gioca da esterno destro perché era molto veloce, poi un giorno mancava il portiere e spinto anche da suo padre, Emil indossa i guantoni e non li toglie più. La scelta si dimostra indovinata. Per due anni vince il premio di miglior portiere al torneo “Tappari” a Lucento (in cui si mette in evidenza anche parando dei rigori), nel 2010-11 viene eletto miglior portiere anche nel torneo internazionale Città di Cairo Montenotte. Alla Juve si conquista subito la maglia da titolare. Tifoso juventino, il suo idolo è Gianluigi Buffon. Da giovane praticava anche il nuoto, ma poi con la chiamata della Juventus si è concentrato solo sul calcio.

 

2011-12 - Alla Juve disputa un’ottima stagione tra i pali dei Giovanissimi nazionali arrivando fino alle finali per il titolo di Chianciano, uscito nel girone a causa della sconfitta a tavolino dell’Inter con la Reggina. E’ una stagione importante perché arriva anche la chiamata in azzurro: prima in uno stage per i portieri, poi a dicembre per il torneo di Natale e infine a febbraio nell’Under 15 per le due amichevoli in Belgio, vinte entrambe 4-0: fa l’esordio da titolare nella prima partita, mentre nella seconda gioca il secondo tempo. Da allora entra a far parte in pianta stabile del giro azzurro, tanto da venir convocato anche nell’Under 16 (quindi coi 96) per la seconda partita amichevole con la Scozia in sostituzione dell’infortunato Lentini.

Dicono di lui – Mauro Sandreani (responsabile tecnico e metodologia Juventus): “Il classico top player a livello giovanile. Fisicità imponente, Sa guidare il reparto e ha il senso della porta di un “grande”. Secondo me diventa sicuramente giocatore; ha poi valori importanti, vive in famiglia, è  uno tra i più posati e un punto di appoggio per i compagni. Insieme a Romagna costituisce l’anima dello spogliatoio, che viene ascoltata da tutti”.

Chi ci ricorda - Il primo Gigi Buffon.

 

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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