FABIO DELLA GIOVANNA

fabio della giovanna

FABIO DELLA GIOVANNA (Inter) - Nato il 21 marzo 1997 a Vizzolo Pedrabissi (Milano). Altezza 1.82. Piede naturale: sinistro. Ruolo: difensore centrale. 

Caratteristiche tecniche - Fisico longilineo, abbastanza elegante e dotato di buona rapidità nel breve che gli permette di essere molto efficace nell’anticipo, è un difensore molto sicuro, pulito, corretto, affidabile. Molto utile anche per far partire l’azione dalle retrovie. Viene impiegato come centrale di sinistra in una difesa a quattro. 

Dove migliorare - Poco avvezzo ad utilizzare il piede destro. Potrebbe essere più incisivo sui calci piazzati, deve imparare a sfruttare meglio il suo colpo di testa anche in fase offensiva visto che raramente va in gol.

 

Note personali - Comincia nella squadra di Mulazzano, il suo paese, la Real QCM. Ma dopo solo una stagione e mezza viene preso dall’Inter quando ha sette anni. Nei primi tre anni nei Pulcini gioca da terzino sinistro, poi a metà anno negli Esordienti viene spostato al centro dall’allenatore Michele Ravera. Negli ultimi due anni si guadagna anche la fascia di capitano. Nell’estate del 2009 vince il torneo internazionale “Coppa Angelo Quarenghi” a San Pellegrino Terme, nel maggio 2011 riceve il premio di miglior difensore al torneo “Paolo Rossi” di Burago a cui partecipano Juve, Milan, Torino e Parma. Entra anche nel giro azzurro: la prima convocazione per lo stage di Primavera alla Borghesiana nel maggio 2011. Tifoso milanista, il suo idolo è Thiago Silva. Ma evidentemente ha l’Inter nel suo destino: è infatti lontano parente di Giorgio Della Giovanna, ex giocatore dell’Inter negli anni ‘60.

 

2011-12 – E’ una stagione ricca di soddisfazioni: si apre con la vittoria del prestigioso torneo “Memorial Scirea” di Cinisello Balsamo e si conclude con la conquista dello scudetto. Da capitano è lui ad alzare la coppa. Punto di riferimento fondamentale dei Giovanissimi nazionali, disputa un grande campionato guidando una difesa che si rivela la migliore degli otto gironi con solo 7 gol al passivo, 10 in 35 partite compresa la fase finale. Anche nella final eight si conferma uno dei migliori difensori del panorama nazionale. Nella semifinale con il Milan realizza anche uno dei rigori nella lotteria finale che promuove i nerazzurri. In tutta la stagione solo un gol, su rigore, nel match pareggiato 1-1 a Cagliari. A febbraio la prima uscita ufficiale con l’Under 15 azzurra nella doppia amichevole in Belgio con le due vittorie per 4-0 contro i padroni di casa: Fabio gioca entrambe le partite da titolare. Poi al torneo “Bruno De Marchi” si toglie un’altra grande soddisfazione: indossare la fascia di capitano della nazionale.

Dicono di lui – Salvatore Cerrone (allenatore Giovanissimi nazionali Inter): “Ragazzo eccezionale, maturo, corretto, si può considerare un leader nel senso che i compagni lo riconoscono come tale. E non a caso è il nostro capitano. Può migliorare ancora sui colpi di testa, ma già quest’anno ha fatto dei grossi passi avanti e il completamento anche dal punto di vista fisico lo aiuterà in tal senso. Nel complesso è un ottimo difensore, bravo anche nell’impostare e nel far partire la manovra dalle retrovie”.

Chi ci ricorda - Andrea Ranocchia, anche se con il piede opposto

 

 

Da “La Giovane Italia 2012” di Paolo Ghisoni - Stefano Nava con Guido Maconi  (Stefano Olivari Editore)



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